Rassegna stampa e opinioni

26/06/2013 : La diversità come fattore competitivo per superare la crisi. Un'occasione irripetibile per il governo Letta

È in questo 2013 che la crisi economica, iniziata ormai cinque anni fa, sta manifestando i suoi effetti più significativi. Quantomeno nel nostro Paese.
Sono sempre di più imprese che chiudono, i disoccupati crescono, i giovani sono senza prospettiva di poter trovare quelle opportunità di lavoro che i più anziani invece perdono. I rubinetti del credito sono ormai per tutti sempre più chiusi. Aumentano anche gli inattivi, quelli che il lavoro non lo cercano addirittura più e quindi non compaiono neanche nelle statistiche già di per sè preoccupanti che riguardano la disoccupazione. Il peso insostenibile della burocrazia e delle tasse deprimono poi, definitivamente, qualsiasi volontà residua anche solo di provarci.

09/04/2013 : Debiti dello Stato verso le imprese: un paradosso italiano ancora irrisolto

Il decreto approvato sabato dal consiglio dei ministri per i pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese inizia, pur con colpevole e del tutto ingiustificato ritardo, a porre rimedio ad un paradosso tutto italiano.
Non si può infatti chiedere al cittadino di rispettare le regole poste dal proprio Stato se quest'ultimo è il primo a non rispettarle nei suoi confronti.

02/02/2013 : Quei giovani invisibili che la politica continua ad ignorare

Molti commentatori lamentano come, in questa campagna elettorale, sia largamente assente un reale dibattito sui programmi e sulle proposte. Si preferisce rimpallarsi generiche responsabilità sul passato piuttosto che discutere e confrontarsi su documentate proposte per il futuro. Tengono banco più i sondaggi e le possibili alleanze che gli obiettivi concreti rispetto ai quali quelle alleanze dovrebbero risultare funzionali.

13/12/2012 : Detassare i redditi di lavoro under 30: un atto di giustizia ed un'iniezione di fiducia per la ripresa della nostra economia

Sono da tempo convinto che il clima di pessimismo e di sfiducia nel futuro sia il principale ostacolo alla ripresa civile ed economica del nostro Paese.
L'economia langue perchè manca la fiducia, è assai meno vero il contrario.
Manca infatti la fiducia che in Italia si possa oggi fare impresa con margini di successo, anche se si dispone di capacità e di talento.
Tanto che i migliori scelgono oggi di emigrare e molti autorevoli commentatori consigliano loro esplicitamente di farlo come unica via possibile all'affermazione ed al riconoscimento delle loro capacità.

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