Rassegna stampa e opinioni

02/08/2014 : Però il ticket sanitario è una tassa e non un'imposta

Il ticket sanitario, introdotto in Italia nel lontano 1989, è sostanzialmente una forma di compartecipazione dei cittadini al costo delle prestazioni sanitarie fornite dallo Stato. La logica originaria risiedeva nella necessità di responsabilizzare maggiormente i cittadini, disincentivando in tal modo il ricorso ad un uso eccessivo di farmaci e prestazioni mediche rispetto alle effettive esigenze.

27/06/2014 : Ma ora giù le tasse sulle imprese, solo così il paese può ripartire

Intervenendo alla celebrazione dei 240 anni della Guardia di Finanza, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha detto che "è urgente intervenire per contenere l'elevata pressione fiscale che è ostacolo al ritorno a ritmi di crescita in linea con i partner internazionali". "Serve un fisco più equo - ha aggiunto - un fisco più equamente distribuito consentirà infatti ai cittadini di affrontare meglio lo snodo che stiamo vivendo".

11/06/2014 : L’ascensore sociale si è inceppato

In un’Italia che certamente deve e vuole cambiare verso c’è un tema decisivo in questa direzione che, viceversa, risulta ancora oggi ampiamente trascurato. Quello della mobilità economica e sociale. In altre parole, quello dell’indipendenza del futuro di ciascuno dalle proprie condizioni di origine. Quelle per le quali non si può vantare alcun merito, ma neppure dover scontare alcuna responsabilità

21/01/2014 : Mini Imu, maxi caos

Ventiquattro gennaio, quasi 2.400 comuni, 10 milioni di cittadini italiani proprietari di prime case fanno la fila davanti alle poste per fare il proprio dovere di cittadini e di contribuenti. Proprio così, proprietari di prime case. In barba a tutte le promesse secondo cui le tasse sull'abitazione principale non se ne sarebbero dovute pagare più. Dovranno invece pagare la cosiddetta mini Imu. Secondo le stime, un costo medio di circa 40 euro. Per un gettito complessivo di 400 milioni.

30/12/2013 : Un altro anno sprecato

Anche quest'anno l'ultimo atto del governo è stato l'approvazione del cosiddetto decreto meglio noto come "milleproroghe". Nulla di nuovo in verità. Da lungo tempo infatti, ogni fine d'anno ci ripropone invariabilmente il medesimo copione. Il varo di una sorta di provvedimento calderone dell'ultimo minuto con cui il governo aggiusta tutte le questioni ritenute più delicate, differendone l'entrata in vigore. Così tutti possono dirsi contenti. Quelli a favore delle norme, perchè le vedono comunque confermate; quelli contrari, perchè ne viene in ogni caso differita l'indesiderata applicazione. Affitti d'oro, web tax, sfratti, altri temi. Ma non è poi così importante giudicare il merito.

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