Rassegna stampa e opinioni

21/01/2016 : Italia o Etruria?

La vicenda delle quattro banche da salvare (Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti) sta avvelenando il clima politico e sociale del nostro Paese senza che se ne intraveda ancora una giusta soluzione e, soprattutto, una chiara individuazione delle rispettive responsabilità.

28/04/2015 : Rispunta il tesoretto, ma non è quello che ci serve

Rispunta il "tesoretto". Una parola che fu utilizzata, per la prima volta, dal Ministro dell'Economia Padoa Schioppa nel 2007 per indicare l'extra gettito delle finanze statali, rispetto alle previsioni. Un'eccedenza derivante, all'epoca, dalla lotta all'evasione fiscale e dai maggiori introiti erariali. "Tesoretto" è una parola il cui uso al diminutivo sta ad indicare che la risorsa è in ogni caso di modesta entità. Una parola che, tuttavia, evoca anche una sorta di accumulo inatteso di ricchezza e quindi da gestire con particolare prudenza e oculatezza.

04/03/2015 : La difficile via per un fisco più equo

Il governo ritiene che ci voglia più tempo del previsto per riformare il nostro fisco. C'è infatti bisogno di altri sei mesi.
L'annuncio l'ha dato qualche giorno fa il viceministro all'Economia Luigi Casero.
Anche il premier Renzi è intervenuto al riguardo dicendo, ai microfoni di Sky, che "ci metteremo qualche settimana in più, qualche mese in più ma dal primo settembre parte il nuovo sistema fiscale". Del resto, ha aggiunto, "sono 70 anni che il sistema non funziona, si può aspettare tre settimane per non fare pasticci".

13/02/2015 : Split payment: come risolvere i problemi dello Stato addossandoli alle imprese

Il nostro fisco, si sa, ormai parla sempre più spesso in inglese.
Specie quando deve introdurre innovazioni e dare, in questo modo, l'idea che queste siano mutuate da contesti internazionali dove si applicano da tempo e con successo. Anche quando questo, in realtà, non è per niente vero.
È il caso del cosiddetto "split payment", letteralmente "scissione del pagamento", comparso tra le novità della legge di stabilità 2015, senza nemmeno attendere il previsto via libera definitivo da parte della Commissione europea.

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